HENREL

Via Borgogna 7

Banchi, lavagna, dispense.

L’aula è al secondo piano. Campanello Henrel. Otto sedie, una lavagna, un tavolo laterale con acqua. Gli schermi restano spenti durante la lezione. Il prodotto si chiama Henrel: è il nome sul campanello e sulle dispense.

Aula Henrel con banchi e lavagna.

La stanza è rettangolare. I banchi sono disposti in due file. Tra le file c’è lo spazio per passare senza spostare le sedie. La finestra dà sul vicolo; d’inverno si chiude prima dell’inizio. Il termosifone è sotto il davanzale. Non c’è un condizionatore visibile: d’estate si apre la finestra durante la pausa.

Sedie verso la lavagna.

Disposizione

Le sedie guardano la lavagna. Non c’è un palco. Elena sta accanto alla superficie, non dietro un microfono. Chi siede in seconda fila vede comunque la lastra per intero: la stanza è corta.

Tavolo di lavoro in aula.

Tavolo di lavoro

Fogli, gesso, registro. Luca legge i quaderni il giovedì su questo piano, non su uno schermo. Il resto della settimana il tavolo resta con le dispense e un bicchiere. Non è una cattedra rialzata.

Lavagna dopo una lezione.

La lavagna mostra l’ordine della lezione. A fine incontro si cancella. In stanza restano i quaderni e le dispense. Non si lascia una traccia fotografica. Il gesso e i marker stanno sul vassoio, non in una cassetta chiusa: chi deve scrivere una parola sulla lastra lo fa solo se Elena lo indica.

Il corridoio è stretto. I ganci per i cappotti sono tre. L’acqua è su un ripiano, in caraffa. Il bagno è al piano, condiviso con gli altri uffici del palazzo. Si torna in aula prima che riprenda la lezione: la porta si chiude a inizio e dopo la pausa.

Ingresso

Secondo piano, campanello Henrel. Si entra prima dell’orario indicato. Chi arriva dopo attende il silenzio, non bussa in mezzo a una riga.

Posti

Otto. Il numero è fisso. Non si sdoppia il gruppo e non si apre una fila in fondo.

Carta

Dispense sul tavolo. Quaderno personale. Lo schermo resta in borsa.

Pausa

Cinque minuti a metà. Acqua nel corridoio. Poi di nuovo i banchi, stessa disposizione.