HENREL

Programma

Tre incontri, stesso ordine.

Henrel tiene un solo corso in aula. Gli incontri sono martedì, mercoledì e giovedì. Non si aggiunge un quarto titolo. Il materiale è cartaceo. Il prodotto si chiama Henrel: è il nome della scuola, e resta lo stesso in tutte le pagine.

Dispense del corso sul tavolo.

Il martedì si nomina. Il mercoledì si osserva una pausa. Il giovedì si rilegge. Chi entra a metà settimana trova lo stesso ordine: non si inverte. Non esiste una «lezione zero» da saltare: si entra nel giorno in cui si arriva, e si ascolta ciò che quella sera prevede.

Le dispense restano in aula. Non c’è un archivio video. La lavagna si cancella a fine lezione. Chi desidera un foglio lo prende dal tavolo laterale; i fogli non si spediscono e non si caricano in rete.

Il corso non ha livelli. Non c’è un secondo anno con un altro nome. Chi torna la settimana successiva ritrova lo stesso schema, con una linea diversa sulla lavagna e le stesse tre mosse.

Il vocabolario è in italiano. Le parole usate in aula sono elencate nella pagina Lessico. Elena le ripete due volte; la terza le dice chi è in aula. Una parola nuova che somiglia a un tasto non entra nel lessico: si cerca un equivalente descrittivo.

Al termine del giovedì la settimana si chiude. La successiva ricomincia dal martedì, con lo stesso schema. Non si tiene un riepilogo mensile. Non si pubblica un calendario extra.

Luca legge i quaderni solo il giovedì. Gli altri due giorni i fogli restano a chi li scrive. Henrel non raccoglie copie. Il registro delle presenze è cartaceo e resta sul tavolo di lavoro.

Martedì 18:40

Nominare. Durata circa 90 minuti. Ingresso intorno alle 18:25, cappotto nel corridoio.

Mercoledì 19:00

Osservare l’intervallo. Una riga sul quaderno. Stessa pausa di cinque minuti a metà.

Giovedì 19:00

Rileggere tre righe scritte a casa. Luca indica la lingua, non un voto.

Lavagna

Si cancella a fine incontro. Resta il quaderno. Non si fotografa la lastra.